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domenica, 21 gennaio 2007

06 Piccoli incontri di sesso crescono

L'ultimo post l'ho scritto l'8 novembre, un sacco di tempo fa. Un periodo che mi sembra ancora più lungo se penso a cosa è successo e cambiato nel frattempo.

La novità principale è che quel ragazzo con cui avevo fatto sesso occasionale adesso è il mio "ragazzo". Lo scrivo tra virgolette perchè ancora mi sembra strano avere una relazione con un uomo e perchè ancora non abbiamo affrontato l'argomento della definizione del nostro rapporto. Ma praticamente siamo una coppia. Ci vediamo spesso, lo porto a casa mia senza problemi (vivo in un appartamento condiviso, non con i miei!), a volte dormo da lui. La storia è ancora piuttosto segreta. Alcuni amici lo sanno, altri no e di solito esco da solo.

Anche se i problemi non mancano, questa nuova situazione mi sta dando perlomeno più forza. Sento che adesso il coming out sarebbe meno pesante per me perchè ne dividerei il peso con lui. Allo stesso tempo però voglio essere cauto e non farmi trascinare troppo da questo momento e aspettare di vedere come si evolvono le cose.

Sperando che la felicità di questi momenti duri.

postato da: sgenssd alle ore 12:46 | link | commenti (18)
categorie: coming out, omosessualità, omosessuale, relazione, sesso amore
mercoledì, 08 novembre 2006

05 Incontro di sesso

In questi giorni ho dovuto lavorare da casa. Tutto il giorno al computer. Accanto alla finestra di Excel, quella di una chat gay. Per vedere chi gira, per quella strana sensazione che "non si sa mai, magari succede qualcosa". Mi scrive un ragazzo, chattiamo un po' del più o del meno. Mi chiede se voglio andare a far sesso da lui. No grazie, rispondo, non è quello che cerco.

Il giorno dopo è ancora lì, ha voglia di sesso, gli piacciono i tipi come me. No grazie, sono impegnato, devo lavorare. Gli chiedo se è dichiarato. Non lo è. Digitiamo del più e del meno. 

Stessa cosa il terzo giorno. Vedo delle sue foto: è carino e, mi sembra, anche simpatico. Torna a propormi un "sex date", un incontro di sesso. Resisto, poi di colpo cedo, il mio cervello grida: "Prova, chissenefrega, è solo per una volta! Cosa vuoi che succeda?". Ci diamo appuntamento.

Arrivo a casa sua. Poche parole, un bicchiere d'acqua e una sigaretta per arrivare velocemente al motivo per cui ci siamo incontrati. Ottimo sesso, di quello che ti fa venir voglia di star abbracciato tutta notte alla persona che ti ha fatto stare così bene. Invece un'ora dopo mi rivesto e mi avvio verso la porta. Mi chiede cosa faccio quella sera. Esco con i miei amici. Mi dice: "Adesso sai dove trovarmi", nella voce una tristezza infinita che allaga anche gli occhi.

E d'un colpo me lo vedo, davanti al computer per tre giorni a cercare disperatamente una mezz'ora di sesso con uno sconosciuto. E, subito dopo l'orgasmo, accorgersi che è di nuovo al punto di partenza.

Esco per strada con un senso di squallore e compassione addosso. Per me.

postato da: sgenssd alle ore 22:57 | link | commenti (27)
categorie: omosessualità, omosessuale, sesso amore
giovedì, 02 novembre 2006

04 La malinconia dei gay

Ciao a tutti.

In questo periodo di incertezza ho cercato di farmi un'idea su quale sia realmente la vita di un gay dichiarato. Per farlo ho ovviamente fatto ampio uso di Internet. Ho letto blog, diari, forum e annunci. Ho navigato in siti di incontri. Ho chattato con molti gay. Mi è capitato di parlare personalmente con alcuni di loro.

Risultato: la stragrande maggioranza dei gay è triste. Di una tristezza strana però, perchè praticamente tutti dicono di essere contenti di aver scelto di dichiararsi. Eppure la malinconia è lì. Si percepisce. Molti sono soli e rassegnati, altri tormentati dall'analisi costante della loro situazione e del modo in cui viene percepita dalla società, quasi tutti con la mente ingombrata dalla loro condizione. Alcuni la esaltano, alcuni la maledicono, molti (mi sembra di capire) la sopportano con rassegnazione, un fatto di cui non ci si vergogna ma di cui non si gioisce nemmeno.

Secondo me è da lì che nasce la ricerca sfrenata di sesso. Parlando con (anzi, tra) gay l'argomento "sesso" entra nel discorso al massimo dopo 5 minuti. A volte è l'unico discorso possibile. Se non ci si dimostra interessati si è considerati noiosi, frustrati. I gay, quando possono, fanno una quantità di sesso smoderata, con modalità e con una facilità impensabili nel mondo etero. Darsi un appuntamento per una scopata è molto più facile che convincere qualcuno a uscire a prendere "solo" una birra. Io penso che questo sia però solo un modo per sfuggire alla realtà. L'omosessualità comporta purtroppo ancora molte frustrazioni nella vita quotidiana e quindi il sesso diventa uno sfogo, e più ci si sfoga, più si pensa di stare bene.

Ma io non penso che sia così. Ho trovato una citazione che mi piace molto: "Solo quando avrai leccato l'ultimo culo, quando avrai succhiato l'ultimo cazzo, quando avrai riempito l'ultimo buco, ti accorgerai che l'amore non si ottiene scopando".

Buona serata.

PS: Questo post è un po' sconclusionato. Mi serviva più che altro per fissare l'idea.

postato da: sgenssd alle ore 00:23 | link | commenti (4)
categorie: coming out, omosessualità, omosessuale, sesso amore, om
sabato, 28 ottobre 2006

03 Non come, ma se

Ciao a tutti.

Nei commenti che ho ricevuto finora, alcune persone mi hanno consigliato il modo secondo loro migliore per uscire allo scoperto come gay.

Il problema però non è "come" dirlo, ma "se" dirlo. Una volta che uno è convinto che dichiararsi sia la cosa giusta, lo fa e basta. Chiude gli occhi e si butta. Mette in conto che ci saranno persone che ci rimarrano male, che ci soffriranno, che lo troveranno "figo", che non lo capiranno, che diranno che è uguale e poi spariranno, che lo accetteranno sinceramente. Mette in conto di dover ripartire da capo, di lasciarsi alle spalle una situazione di merda ma anche tante cose positive.

O almeno, se succederà, per me sarà così.

Quello che vorrei riuscire a capire io con questo blog è se sono disposto a buttarmi in pasto a quello che la gente pensa. Perchè è vero che uno se ne può fregare e andare dritto per la sua strada come un carro armato, ma nessuno può negare che, dichiarandosi gay, il peso del giudizio della gente cresce a dismisura. E non parlo solo della gente in generale, di chi spettegola genericamente sugli altri perchè non ha nient'altro di cui parlare o perchè si sente più a posto con la coscienza se spara condanne a vanvera. Parlo anche della gente importante, della famiglia, degli amici, delle persone che non si vorrebbero perdere (io penso che un coming out parziale, solo con alcune persone fidate, non serva a molto).

Riguardo all'omosessualità la gente ha idee vaghe, pochi si fermano veramente a riflettere su cosa significhi veramente, e quindi si adagiano sulla diffusa visione negativa. E questo lo capisco anche. Io non ho mai pensato approfonditamente a cosa si prova ad essere su una sedia a rotelle, ad essere neri, ad essere narcolettici, ad essere pedofili (NON VOGLIO DIFENDERE QUEST'ULTIMA CATEGORIA, ANZI!). E quindi, quando la gente scopre che qualcuno vicino a lei è gay, si fa prendere da questa valutazione superficiale che non ha mai analizzato seriamente. Quindi: io sono disposto a lasciare che la gente, pensando a me, pensi al "gay punto e basta" invece che a tutte le altre caratteristiche che ho come persona? Che tutti i rapporti con me siano inquinati dal mio orientamento sessuale?

Bè, penso di essermi spiegato almeno un po'.

Buona serata

PS: Nally, grazie per l'interessamento. Sto bene e i commenti mi fanno molto piacere. Grazie anche a tutti gli altri, spero che me lo scriviate se vi viene in mente qualche consiglio geniale! :-)

 

 

 

 

postato da: sgenssd alle ore 17:16 | link | commenti (2)
categorie: consigli, coming out, omosessualità, omosessuale, dilemma
giovedì, 26 ottobre 2006

02 I commenti al blog

Questo è il mio primo blog e sinceramente non mi aspettavo così tanti commenti in così poco tempo. Mi fa piacere.

Volevo dire a tutti quelli che lasceranno un commento che, essendo sempre impegnato, PURTROPPO non avrò tempo per rispondere a tutti. Cercherò di farlo scrivendo sul blog.

E poi volevo anche pregarvi di non perdere tempo a rispondere ai commenti stupidi. Vi assicuro che non mi toccano affatto.

postato da: sgenssd alle ore 19:21 | link | commenti (5)
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01 Introduzione

Ciao a tutti.

Oggi ho deciso di creare un blog.

Il perchè è abbastanza chiaro, basta leggere il titolo. Sono gay e non so se dirlo.

Perchè lo scrivo? Non lo so nemmeno io. Per chiarirmi le idee mettendole nero su bianco (bianco su nero, anzi). Per vedere se qualcuno ha consigli da darmi. Per confrontarmi con altre persone. Perchè una cosa non si può tenere dentro per sempre.

Da 5/6 anni ho capito di essere omosessuale. Ormai penso di aver più o meno accettato la situazione ma non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno. All'inizio avevo pensato di tenerlo per me, vivendo la mia vita senza dover dare spiegazioni a nessuno. Ultimamente però ho avuto l'occasione di allontanarmi dall'ambiente in cui ho sempre vissuto e, guardando le cose dall'esterno, ho capito che tenere tutto dentro mi farà sempre più male. Sento il bisogno fortissimo di dirlo, ma non riesco a convincermi che sia la cosa giusta.

E' giusto far star male gli altri per sentirsi bene in prima persona? E' inevitabile esporsi all'opinione generale, superficiale e qualunquista? E' giusto togliersi per sempre la possibilità di vivere quel tipo di vita che è considerato 'normale'?

Non lo so ancora. Per questo scrivo questo blog, sperando che qualcuno sia interessato a leggerlo.

Buona serata